Giovedì, Aprile 3 2025

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Avanguardia, a Valle Giulia il Movimento Sociale favorì la sinistra

Le dichiarazioni video rilasciate al Secolo d'Italia, organo della Fondazione Alleanza Nazionale da Massimo Magliaro giornalista, saggista, collaboratore dello storico leader missino Giorgio Almirante per quasi 20 anni, sul ruolo avuto da Almirante in occasione della battaglia di Valle Giulia (in realtà Almirante andò all'Università il 16 marzo alla Sapienza, non il 1° marzo a Valle Giulia, ndb) non sono piaciute alla Comunità di Avanguardia che con una nota, inviataci nel settembre 2017, smentisce quanto ricostruito dal collega Magliaro

In seguito all'articolo Magliaro su Valle Giulia: Almirante andò all'Ateneo per evitare gli scontri, pubblicato da Il Secolo d'Italia e rilanciato da Fascinazione è doveroso precisare:
1) Magliaro parla per sentito dire, in quanto non era presente a Valle Giulia, a differenza di Avanguardia Nazionale che guidò gli scontri e la protesta degli studenti contro il sistema e i suoi rappresentanti, come dimostrano ampiamente foto, filmati e testimonianze di chi era presente

2)La conseguenza di Valle Giulia fu l'occupazione dell'Università. La facoltà di Giurisprudenza fu occupata dai camerati di Avanguardia Nazionale e dal Fuan Caravella, il Movimento Studentesco occupò Lettere e Filosofia.

3)Il segretario missino Giorgio Almirante raccattò da tutta Italia, giovani e meno giovani per liberare, a suo dire, l'università, rendendo così un servizio al sistema e assumendo il ruolo di guardia bianca dello stesso

4) La presenza dei missini non evitò gli scontri, anzi accelerò i tempi, consegnando alla sinistra parlamentare ed extraparlamentare non solo l'università ma tutto il movimento di protesta giovanile. 

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(umt) - Di diverso avviso Adalberto Baldoni in La destra in Italia, a proposito dei neofascisti presenti a Valle Giulia:

Sui quotidiani compaiono diverse immagini in cui esponenti dei vari gruppi di destra si fronteggiano con la polizia: Italo Rochira, Giampiero Rubei, Roberto Rosseti, Franco Papitto, Ugo Gaudenzi, Enzo Maria Dantini, Massimo Magliaro, Cesare Perri e altri.

Interessante comunque che l'estrema filiazione di Avanguardia nazionale riconosca la sostanziale continuità dell'organizzazione tra lo scioglimento del 1965 e la ricostituzione nel 1970.





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